Cineforum: uno strumento di riflessione collettiva e aggregazione sociale
- 9 giu
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Chi di voi ha mai sentito parlare di “cineforum”? O chi di voi ha mai avuto la possibilità di poterne fare parte assaporandone la bellezza e cogliendone il vero senso? Comprendere le origini di questa forma d’arte e di espressione permette di cogliere la sua evoluzione nel corso del tempo, ma soprattutto come ha influenzato la storia della nostra Italia.
La storia del cineforum prende forma intorno agli anni ‘30, ‘40, anche se in Italia giungerà tra la fine degli anni ‘40 e l’inizio degli anni ‘50, quando il cinema inizia a farsi strada tra le persone comuni. In questo periodo, così, iniziano vere e proprie proiezioni di film di vario genere, creando spazi di confronto .
Ciò che di fatto distingue il cineforum dal cinema è la presenza di un dibattito, di un vero e proprio scambio di riflessioni e opinioni che si tengono alla fine della visione. Questa modalità, nei primi anni del ‘900, permise non solo di dare lustro a coloro che stavano cercando di sbarcare il lunario nel mondo del cinema, ma anche di originare riflessioni su temi sociali e culturali.
I cineforum erano certamente tenuti nelle sale dei cinema, ma spesso anche nelle scuole, in particolare licei e università, o anche in chiese, biblioteche, circoli ricreativi e, addirittura, anche nelle strade, permettendo la partecipazione di interi quartieri. Oggi però, in modo diffuso, si è sempre di più affievolita la tendenza a recarsi nei cinema o a prendere parte ad eventi culturali come i cineforum. Le motivazioni di questa tendenza sono diverse e anche intuibili: l’utilizzo delle piattaforme a pagamento o streaming ha permesso a ognuno di noi di poter comodamente guardare un film, senza doversi recare nelle sale. Questa inclinazione però sta decretando una lenta morte del cinema e del valore che da sempre ha avuto nella storia dell’uomo.
Sono tante, dunque, le iniziative nate a favore di una ripresa di questa forma d’arte, che più di tutte ha la forza di poter stimolare il senso critico, di poter educare e di poter conoscere tutto ciò che ci circonda e i cambiamenti che colpiscono il mondo oggigiorno.
Scicli per esempio ne è stata una dimostrazione. In queste settimane, in particolare nelle date 29 Aprile, 6 Maggio e 13 Maggio, il cinema di Scicli ha dedicato uno spazio per la visione di tre film che sono stati e saranno proiettati proprio in queste date.
I tre film intitolati: “Marcia su Roma”, “Il mago del Cremlino” e “L’agente segreto”, trattano in modo diverso alcuni degli eventi che hanno cambiato in modo radicale gli eventi e il corso della storia. A partire da “Marcia su roma”, un documentario che tratta una delle pagine più oscure della storia italiana, “Il mago del Cremlino”, un thriller sulle origini di Putin, e il terzo film, anch’esso un thriller, il cinema di Scicli ha cercato di riaccendere le emozioni e l’amore per la cinematografia. Alla fine di ogni film, infatti, è stato realizzato un breve dibattito che ha dato la possibilità di esprimere opinioni personali.
Il cineforum è, quindi, espressione di collettività che ci permette di comprendere la vita e il mondo in cui viviamo.
Sara Manenti e Sarah Vaccaro
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