La Sicilia ignorata dai telegiornali durante il forte maltempo
- 25 mar
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A metà gennaio la Sicilia è stata colpita da una forte ondata di maltempo che ha causato gravi conseguenze ai cittadini.
Queste abbondanti piogge hanno causato allagamenti, frane e alluvioni e molte strade sono diventate impraticabili soprattutto nell’entroterra e nelle zone costiere; infatti molte scuole e attività commerciali sono rimaste chiuse.
La Protezione Civile è impegnata inoltre in interventi per soccorrere automobilisti e famiglie in pericolo rimaste isolate.
Si segnalano rallentamenti ferroviari, disagi nei porti e difficoltà nei collegamenti via mare a causa delle condizioni avverse del mare, il rinvio e la cancellazione di voli gravano sull’economia della regione .
Lungomari distrutti, porticcioli distrutti e interi tratti urbani mangiati dal mare. Nonostante la gravità della situazione la Sicilia è ignorata dai telegiornali nazionali, se tale evento avesse colpito altre regioni del nord ci sarebbe stata una massima attenzione da parte dei media.
Inoltre il divario dal punto di vista economico è umiliante poiché alla Sicilia sono stati dati 33 milioni di fondi per i danni causati dal ciclone Harry, mentre all’Emilia Romagna oltre due miliardi di euro.
Il problema non è il maltempo in sé, ma la mancanza di manutenzione, il dissesto idrogeologico e le infrastrutture inadeguate che rendono la Sicilia vulnerabile ad eventi estremi sempre più frequenti nel periodo invernale a causa del cambiamento climatico. Ignorare queste situazioni significa ignorare i cittadini siciliani.
I media hanno un ruolo importante in quanto raccontare ciò che accade è fondamentale per spingere le istituzioni a intervenire con situazioni concrete.
Solo parlando di questi temi e informandoci possiamo fare la nostra parte. La Sicilia chiede attenzione concreta, rispetto e interventi efficienti, non pietà, perché ogni territorio con la sua comunità merita di essere conosciuto e raccontato.
Marta Manenti,Amanda Ingallinesi e Marta Manenti



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