LE CONSEGUNZE DEL CICLONE HARRY A SANTA TERESA DI RIVA
- 9 giu
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Nella notte tra il 20 e 21 gennaio 2026, il violento ciclone Harry si è abbattuto sulle coste di tutto il meridione, colpendo in particolare la Sicilia, la Calabria e la Sardegna. Una delle zone più percosse della Sicilia è stata Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. Questo comune si sviluppa lungo due vie principali: la via Nazionale e il lungomare che si estende per circa 3,5 km, con vari monumenti e statue che fungono da simbolo dei vari quartieri del paese. I danni si concentrano nella zona sud, dove il manto stradale è crollato, i sottoservizi sono stati spazzati via e la fognatura è stata gravemente compromessa. Anche un’automobile è stata inghiottita dalla voragine, ma fortunatamente le persone al suo interno sono riuscite a salvarsi. Purtroppo, la furia della tempesta non ha risparmiato le opere d’arte, simbolo della città. La statua di Eroika è crollata e ora giace nel mare. La statua di Galassiopea, sebbene abbia riportato danni alla base, è rimasta incagliata tra i blocchi di cemento, rendendola fortunatamente recuperabile. Le statue di Boccavento e Sirena sono rimaste intatte, testimoni silenziose della forza della natura. Questo evento devastante ha lasciato molta amarezza e sconforto tra i cittadini. La comunità di Santa Teresa di Riva ha reagito con determinazione, riunendosi per ripristinare ciò che è stato violentemente distrutto. Molti ragazzi si sono messi a disposizione per offrire aiuto, attrezzandosi per rimuovere le macerie. Ciò dimostra il grande spirito di unione e appartenenza che da sempre ha caratterizzato questa popolazione.
Arturo Fazio
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