“SANTERIA”: L’ALBUM CHE HA UNITO DUE MONDI – GUÉ & MARRA
- 25 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Quando si parla di rap italiano, ci sono dischi che hanno segnato una
generazione. Uno di questi è “Santeria”, il progetto collaborativo di Gué e
Marracash, uscito nel 2016 ma ancora oggi molto conosciuto. Non è solo un
album, ma un viaggio dentro due caratteri forti, due modi diversi di parlare di
sé e di vedere il mondo che in Santeria si uniscono alla perfezione.
L’album nasce dalla collaborazione di due artisti. Non c’è competizione tra i
due, ma armonia e fiducia. Le loro voci e le loro personalità, così diverse,
creano un equilibrio sorprendente.
In Santeria si passa da pezzi riflessivi a tracce più dure. Si sente la cura nei
suoni, nei testi e nelle immagini che l’album evoca.
Tra i brani più conosciuti ci sono:
- “Nulla accade”, forse la più profonda;
- “Scooteroni”, ironica e leggera, che mostra il lato più giocoso del duo.
Santeria non appartiene a un momento preciso: è un album che cresce con
chi lo ascolta. Ogni volta che lo riascolti emergono nuovi dettagli, sia nella
produzione che nei testi, o una frase che assume un significato diverso. È
uno di quei lavori che, anche a distanza di anni, non invecchia.
CHI SONO VERAMENTE GUÉ E MARRACASH?
Cosimo Fini in arte Guè, è un’artista che ha portato stile, immagine e “visione
internazionale” nel rap italiano. È uno che ha sempre saputo reinventarsi:
dalle origini con i Club Dogo fino alla carriera solista. Colpisce soprattutto la
sua capacità di rendere ogni barra naturale e immediata.
Fabio Bartolo Rizzo in arte Marracash è l’opposto, è il “re della barra”, quello
che quando parla senti che ha qualcosa da dire. Nei suoi testi c’è rabbia e
lucidità. Ogni rima è pensata, pesata, e spesso lascia addosso una verità che
rimane per giorni. È uno dei pochi che non ha mai avuto paura di mostrarsi
vulnerabile nei testi, ed è anche per questo che il pubblico lo considera un
punto di riferimento.
Rizzo Marta, Savarino Benedetta, Paolino Marta

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