Bagno negato all’alunna, scatta la denuncia
- 25 feb
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Tensioni avvenute in una scuola media di Brindisi, dove una professoressa di tecnologia ha vietato alla sua alunna di uscire dalla classe per andare in bagno, non avendo la minima idea di cosa sarebbe successo.
Il giorno seguente, l’insegnante venne raggiunta dal collaboratore scolastico, che le riferì che la madre dell’alunna volesse parlarle, supponendo che si trattasse dell’andamento scolastico della figlia.
L’insegnante è stata aggredita dalla madre della ragazza ricevendo minacce come “Non devi permetterti mai più, altrimenti te la vedi con me.”, “Non hai figli?”, “Non esci alle due oggi?” e “Ti aspetto fuori”.
La donna ha anche continuato dicendo: “Tu non sai chi sono io. Chiama chi vuoi, non me ne importa nulla”.
Queste minacce e costrizioni hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, vedendo come la signora non accettasse nessuna spiegazione che le veniva data, ma, piuttosto, continuasse a gesticolare e a urlare contro la docente.
La professoressa ha provato a chiarire che esistesse un regolamento scolastico secondo cui gli studenti possono uscire per andare in bagno in determinati orari, che devono essere rispettati tranne in caso di emergenza.
Inoltre spiega che, se avesse notato che la ragazza avesse un’esigenza, l'avrebbe mandata in bagno senza problemi.
Il dirigente scolastico, per riappacificare la situazione, ha chiesto una stretta di mano tra loro, ma l’insegnante, nonostante la riappacificazione, ha avuto subito dopo un malore a causa delle forti minacce ricevute e dell’agitazione, richiedendo l’intervento del 118.
Spiega poi che si sarebbe indirizzata al suo avvocato, raccontando l’accaduto come inaspettato e inaccettabile per un pubblico ufficiale.
La docente, infine, racconta che nei 23 anni di esperienza non le fosse mai capitata una cosa simile, neanche in scuole situate in brutti quartieri.
Besarda Baja e
Chiara Vilardo


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