Entanglement: così vicini o così lontani?
- 24 feb
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Vi capita mai di fare un pensiero che viene espresso subito dopo da
qualcun altro o di avere contemporaneamente la stessa idea di altri? E
quando questo accade agli scienziati?
In questi casi si parla di scoperte simultanee, che avvengono quando due studiosi,
indipendentemente l’uno dall’altro, compiono le stesse scoperte o brevettano le
stesse invenzioni.
Sono tanti gli esempi che possono essere formulati: Charles Darwin e Russell Wallace
che, vicini nel tempo, ma lontani nello spazio, formularono la teoria dell’evoluzione
della specie o, addirittura, Newton che, nello stesso periodo di Leibniz, ideò il calcolo
infinitesimale. In verità, a pubblicarlo era stato per primo Leibniz, solo che Newton
lo accusò di averlo copiato.
Avete presente quell’aggeggio che oramai è indispensabile per ognuno di
noi per comunicare con il mondo e che portiamo sempre in tasca? Ecco,
l’antenato del telefono fu inventato da Meucci nel 1849, depositando un brevetto
provvisorio nel 1871. Poiché egli non ebbe possibilità economiche per averne uno
regolare, l’affermazione e il riconoscimento della sua invenzione fu davvero
complicata, tanto da trovarsi sconfitto nella lotta contro Bell, a cui effettivamente
verrà attribuito il merito nel 1876, quando depositò il brevetto regolare.
La successione di questi eventi e le modalità in cui sono avvenuti sono stati spesso
ricondotti, seppur in senso lato, alla teoria dell’”entanglement quantistico”.
Si tratta di un fenomeno in cui due o più particelle diventano così strettamente
connesse che le loro proprietà rimangono legate, anche a grande distanza. Queste
particelle, quindi, anche se separate nello spazio, si comportano allo stesso modo.
Questo evento è possibile osservarlo anche nelle menti degli scienziati che,
indipendentemente l’uno dall’altro, talvolta, anzi molto spesso, senza conoscersi
neanche, hanno avuto simili o, addirittura, stesse intuizioni nello stesso arco di
tempo.
Da questo si evince che, sebbene il mondo quantistico, e quindi microscopico, e il
mondo macroscopico si trovino su piani diversi, ognuno con le proprie leggi della
fisica, non sono così tanto lontani tra di loro, ma sono, invece, immensamente vicini.
Sara Manenti e Sarah Vaccaro

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