Preventive
- 25 feb
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Un articolo del “Wall street journal” ha acceso i riflettori su “Preventive”, una startup il cui obiettivo è quello di modificare geneticamente embrioni umani per prevenire malattie ereditarie. Essa è sostenuta da due figure: Sam Altman, amministratore delegato di OpenAI, e Brian Armstrong, CEO di Coinbase. Preventive è stata fondata a maggio e ha sede in un WeWork, a San Francisco. La startup ha lavorato con pochi collaboratori riuscendo a mantenere i suoi piani segreti per quasi sei mesi attraverso accordi fra i vari soci. L’azienda avrebbe raccolto finora 30 milioni di dollari, utili per avviare il progetto e cominciare le prime ricerche. Secondo il MIT Technology Review, la tecnologia che Preventive vuole sviluppare permetterebbe di correggere mutazioni genetiche dannose, inserirebbe geni considerati “benefici” e modificherebbe il DNA in modo permanente e trasmissibile. Quest’ultimo punto rende però il progetto “inquietante” poiché si tratta di modifiche germinali, cioè ereditabili. Inoltre il cambiamento di un embrione significherebbe cambiare tutte le generazioni future e di conseguenza risulterebbe pericoloso. Per di più, secondo quanto emerso, la startup sarebbe in grado anche di creare strumenti capaci di anticipare quali embrioni avranno un quoziente intellettivo piú alto e quali hanno tratti preferiti come l’altezza, colore degli occhi o spessore delle ossa. Oltre a Preventive si stanno sviluppando anche diverse startup le quali si concentreranno su un processo chiamato screening poligenico, che comporta l'estrazione del DNA da un embrione, l'analisi con algoritmi statistici e la generazione di probabilità per una gamma molto più ampia di caratteristiche e malattie che il bambino potrebbe avere. Un dettaglio importante, però, riguarda il fattore divieto. Infatti, questo tipo di intervento negli USA è proibito come nella maggior parte del mondo e di conseguenza Preventive starebbe valutando altre giurisdizioni dove condurre i vari esperimenti. Tra questi, gli Emirati Arabi Uniti. Ad oggi le informazioni riguardo questo progetto sono minime, anche perché il progetto è nato da poco tempo. L’unico fattore su cui possiamo soffermarci è il fatto che di giorno in giorno l’AI sta prendendo il sopravvento sull’essere umano e non solo: esiste un’altra startup la quale punta a sviluppare animali “più interessanti” da vendere ai suoi clienti, partendo da conigli fosforescenti per arrivare un giorno a creature fantastiche.
Chiara La Cognata

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