PIOGGIA DI PIETRA LUNARE
- 17 mar
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Fra poco più di sei anni qualcosa di straordinario potrebbe accadere proprio sopra le nostre teste.
Circa un anno fa, l’ESA ha tracciato i movimenti di un asteroide, denominato YR4, calcolando una percentuale di impatto sulla superficie terrestre del 3,1%. Le ricerche più recenti, però, dimostrano che tale probabilità si sia quasi certamente azzerata. Esiste, tuttavia, il 4% di possibilità che il corpo celeste si schianti sulla Luna.
L’asteroide misurerebbe 60 metri in larghezza e si presuppone che la sua velocità sia di 14 km/s (quarantuno volte la velocità del suono).
Il possibile impatto potrebbe avvenire il 22 dicembre 2032 e durerà meno di un centesimo di secondo, durante il quale l’asteroide evaporerà a causa dell’energia rilasciata dalla collisione, pari alla potenza di circa 430 bombe nucleari. La superficie lunare, inoltre, raggiungerà lo stato di plasma, arrivando a toccare la temperatura di 11.500 K, due volte quella della fotosfera del Sole.
Con la fine del fenomeno si verificheranno due conseguenze principali: per prima cosa, il nostro satellite naturale avrà un nuovo cratere, largo 1 km e profondo 150 m; la novità più entusiasmante, invece, è che, nei 100 giorni successivi, la maggior parte dei frammenti di pietra lunare che si disperderanno nello spazio entreranno nell’atmosfera terrestre, regalandoci uno spettacolo di “stelle cadenti” che non si verifica da circa 10.000 anni. In particolare, saranno visibili oltre un milione di meteoroidi ogni ora.
Non ci resta che attendere e incrociare le dita, perché potremmo avere la piccola possibilità di ammirare uno degli spettacoli più rari e mozzafiato della natura.
Vincenzo Campailla e Sarah Vaccaro
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