top of page

Gli “zombie” di Nairobi: un dramma silenzioso nella capitale del Kenya

  • 30 gen 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

A Nairobi, la principale città del Kenya, si manifesta una preoccupante tendenza che ha portato molti abitanti a definire alcuni giovani degli  "zombie". Questa denominazione non è inventata, ma è associata al comportamento di chi fa un uso eccessivo della pericolosa droga nota come "kuber". È una sostanza accessibile e poco costosa che contiene sostanze stimolanti e potenti allucinogeni in grado di modificare completamente la percezione della realtà.


Il "kuber" è disponibile in forma di pastiglie o polveri che, quando consumate, inducono uno stato di apatia e distacco dalla realtà. Le conseguenze comprendono movimenti rallentati, sguardo vuoto e l'assenza di reazione agli stimoli esterni, motivo per cui vengono chiamati "zombie". A volte, i consumatori restano per lunghe ore in uno stato catatonico, fermi per strada simili a statue viventi.


Questa situazione è molto comune tra i giovani residenti a Nairobi, la maggior parte dei quali non ha un lavoro e vive in condizioni di estrema povertà. L'uso  di droghe viene impiegato come mezzo di fuga dalla realtà, ma le conseguenze durature sono distruttive: dipendenza, disturbi mentali e rovina della vita. Sfortunatamente, la domanda in aumento di assistenza supera le capacità dei servizi sanitari della città, lasciando i consumatori senza il supporto necessario.


La situazione peggiora a causa della mancanza di controlli e del fatto che il "kuber" viene commercializzato illegalmente a prezzi molto bassi, anche tra i giovani. Nonostante gli sforzi delle autorità nel contrastare il traffico, la mancanza di risorse e la diffusa corruzione rendono complicato debellare questa piaga sociale.


I non-morti di Nairobi sono un simbolo triste dei problemi che la città deve affrontare. Se le istituzioni non agiscono in modo concreto e non supportano maggiormente la popolazione vulnerabile, i giovani rischiano di trovarsi intrappolati in una spirale di dipendenza e disperazione per il loro futuro.                                                   

                                                                                                                                Giada Nigro


Post recenti

Mostra tutti
Bagno negato all’alunna, scatta la denuncia

Tensioni avvenute in una scuola media di Brindisi, dove una professoressa di tecnologia ha vietato alla sua alunna di uscire dalla classe per andare in bagno, non avendo la minima idea di cosa sarebbe

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Instagram - Black Circle
Instagram feed
Follow us
  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona
  • iconmonstr-email-12-96

© 2023 by . Proudly created with Wix.com

bottom of page