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IL CASO APTUIT il maxi-processo che smaschera la crudeltà nei laboratori

  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

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Aptuit è una multinazionale di ricerca farmaceutica con uno stabilimento a Verona. La LAV (Lega Anti Vivisezione), un’associazione animalista italiana nata nel 1987, si batte per i diritti degli animali e contro ogni forma di sfruttamento, da tempo denuncia condizioni di maltrattamento e l’utilizzo di cani beagle e scimmie per test tossicologici.                                                       

Nel 2021 LAV aveva segnalato l’arrivo di cuccioli destinati agli esperimenti di Aptuit.

Dopo queste segnalazioni sono partite le ispezioni e, nel 2022, è avvenuto un importante sequestro: 51 animali, tra beagle e macachi, sono stati confiscati, e alcuni sono stati affidati alla LAV.

La procura di Verona ha iscritto nel registro degli indagati l’ex amministratore delegato di Aptuit e una veterinaria interna, accusandoli di maltrattamento di animali e di uccisione non necessaria. Secondo le indagini, nello stabilimento non sarebbero stati rispettati i requisiti minimi per il benessere animale: sono stati segnalati problemi igienici, strutturali, la presenza di pavimenti freddi senza ripari o cucce adeguate; iniezioni, prelievi, test tossici che portano alla morte dopo lunghe agonie. A questi abusi si aggiungono ulteriori violenze.

Parallelamente a ciò, LAV ha presentato vari ricorsi al TAR del Lazio contro le autorizzazioni rilasciate ad Aptuit. Nel 2024 il TAR ha sospeso per sei mesi l’uso di 2000 beagle e da questo sono emerse “gravi illegittimità“, tra cui il riutilizzo degli stessi cani in più esperimenti.

In una decisione successiva, il TAR ha annullato anche un’autorizzazione del Ministero della Salute relativa a esperimenti su 800 beagle. Per la LAV si tratta di una vittoria importante, perché potrebbe limitare la possibilità che Aptuit continui questo tipo di test.

Il processo penale continua davanti al tribunale di Verona con diversi rinvii, tra cui un udienza posticipata su richiesta degli imputati. LAV si è costituita come parte civile, rappresentando gli interessi legati alla tutela degli animali. Inoltre, segnala un secondo sequestro avvenuto nel maggio 2025, riguardante altri 9 beagle.

La vicenda Aptuit è significativa, perché rappresenta uno dei più grandi sequestri di animali da laboratorio in Italia e ha mostrato che anche centri di ricerca considerati all’avanguardia possono violare le norme sul benessere animale; inoltre, l’esito del processo potrebbe avere conseguenze più ampie, rafforzando le posizioni delle associazioni animaliste e spingendo verso metodi di ricerca alternativi.


                                       Susan Ereddia e Ginevra Ragusa  


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