top of page

Il caso Nord Stream

  • 9 giu 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Nord Stream è un gasdotto che, attraverso il Mar Baltico, trasporta gas proveniente dalla Russia in Europa occidentale, passando per la Germania e viaggiando ad una profondità di circa 70/80 metri. Un doppio gasdotto, in realtà, di 1.224 km, con una capacità di 55 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il poderoso sistema è stato realizzato ed è tuttora gestito dalla Nord Stream, una società svizzera di proprietà di Gazprom per il 51%.

Quanto detto è sufficiente per comprendere le ragioni del suo sabotaggio, avvenuto a settembre del 2022.

A compiere l’insano gesto è stata una squadra di sei sommozzatori, tra cui una donna e un medico, che hanno utilizzato uno yacht noleggiato e poi restituito, lungo 15 metri, chiamato Andromeda. Il settimanale di Amburgo “Der Spiegel”, ha ricostruito nei dettagli la dinamica, tracciando la rotta dell'Andromeda a partire dal porto di Rostock, in Germania, il 6 settembre, fino all'isola tedesca di Ruegen e, infine, all'isola danese di Christiansø, dove sono avvenute le esplosioni del 26 settembre.

Si è subito pensato ad un coinvolgimento diretto del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, o del Governo di Kiev, immediatamente smentito da chi, come il New York Times, punta invece il dito contro gruppi filo-ucraini, ritenendo che si sia trattato di un sabotaggio eseguito da oppositori del presidente russo Vladimir Putin. I russi, da parte loro, non hanno dubbi e accusano Washington di depistaggio, riservandosi di chiedere all’ONU un’indagine internazionale. Gli USA, a loro volta, chiamano in causa un gruppo di oppositori interni, che agiscono in modo clandestino. Di certo la situazione è poco chiara, a partire dall’identità dei membri del gruppo o da chi ha diretto e finanziato l’operazione. Una conferma arriva anche dalla Germania, sebbene gli investigatori tedeschi non abbiano ancora trovato prove su chi abbia ordinato e compiuto tale sabotaggio: la pista sulla sua preparazione porterebbe in Ucraina. Inoltre, le esplosioni alla pipeline possono essere solo frutto dell’azione di professionisti e questo lascia pensare al coinvolgimento di servizi segreti. Nel frattempo il gasdotto è stato riparato, la fuga di gas è cessata e la pressione è tornata ad essere regolare.

Bartolomeo Lopes e Marco Mirabella


Post recenti

Mostra tutti
Bagno negato all’alunna, scatta la denuncia

Tensioni avvenute in una scuola media di Brindisi, dove una professoressa di tecnologia ha vietato alla sua alunna di uscire dalla classe per andare in bagno, non avendo la minima idea di cosa sarebbe

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Instagram - Black Circle
Instagram feed
Follow us
  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona
  • iconmonstr-email-12-96

© 2023 by . Proudly created with Wix.com

bottom of page