top of page

IL GIORNO DEL RICORDO

  • 9 mag 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Giorno del Ricordo, che si celebra il 10 febbraio, è una giornata istituita dalla Repubblica Italiana per commemorare le vittime delle foibe e l'esodo degli abitanti da territori allora appartenenti al Regno d’Italia, cioè Istria, Dalmazia e la città di Fiume. Questa ricorrenza ha lo scopo di mantenere viva la memoria di una tragedia che colpì migliaia di italiani durante la fine della Seconda guerra mondiale e negli anni successivi.

Le foibe sono cavità carsiche tipiche del territorio d’Istria e Dalmazia, utilizzate dai partigiani jugoslavi comunisti di Tito per eliminare gli oppositori politici e le persone considerate legate al regime fascista; ma anche numerosi civili innocenti ricevettero la stessa sofferenza. Migliaia di italiani furono uccisi in questi massacri, soprattutto tra il 1943 e il 1945. Le esecuzioni furono caratterizzate da estrema violenza: molte vittime vennero gettate nelle foibe ancora vive, legate tra loro con il filo di ferro.

Oltre ai massacri, un'altra tragica conseguenza fu proprio l'esodo, che costrinse circa 350.000 italiani a lasciare le proprie terre natali per fuggire dalle persecuzioni e dalle difficili condizioni imposte dal nuovo regime jugoslavo. Intere comunità furono sradicate e costrette a rifugiarsi in Italia, spesso in condizioni di grande difficoltà. Molti esuli trovarono accoglienza in campi profughi e dovettero affrontare l'indifferenza e, in alcuni casi, l'ostilità di una parte della popolazione italiana.

Per molti anni, il dramma delle foibe e dell'esodo rimase un argomento poco discusso nella memoria storica nazionale, spesso oscurato da motivazioni politiche e dalla complessità del contesto internazionale del dopoguerra. Solo con l'istituzione del Giorno del Ricordo, nel 2004, si è cercato di dare il giusto spazio a questa pagina di storia, favorendo una maggiore consapevolezza e un dibattito più ampio sulla questione.

Oggi, il 10 febbraio, in tutta Italia si organizzano cerimonie ufficiali, conferenze, incontri e iniziative scolastiche per commemorare le vittime e sensibilizzare le nuove generazioni su questi eventi. Il Presidente della Repubblica e le autorità istituzionali partecipano a eventi ufficiali, mentre in molte città vengono deposte corone di fiori nei luoghi della memoria.

Ricordare questi avvenimenti non significa riaprire ferite, ma riconoscere il dolore di chi ha sofferto e promuovere una riflessione equilibrata e razionale. Questo processo di memoria condivisa è essenziale per costruire un'Europa basata sul rispetto reciproco e sulla conoscenza delle vicende che hanno segnato il Novecento.

 

 

                                                                                                                                                                            Enrico Dimartino

Post recenti

Mostra tutti
Bagno negato all’alunna, scatta la denuncia

Tensioni avvenute in una scuola media di Brindisi, dove una professoressa di tecnologia ha vietato alla sua alunna di uscire dalla classe per andare in bagno, non avendo la minima idea di cosa sarebbe

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Instagram - Black Circle
Instagram feed
Follow us
  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona
  • iconmonstr-email-12-96

© 2023 by . Proudly created with Wix.com

bottom of page