Nel silenzio di Marcianise: addio a una giovanissima vita
- 25 feb
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La mattina del 13 novembre 2025, la comunità di Marcianise è stata sconvolta dalla notizia di una tragedia incomprensibile: una ragazzina di 12 anni, studentessa della scuola media “Calcara” si è buttata dalle scale di emergenza dell’istituto poco dopo l’inizio delle lezioni, facendo un volo di circa 10 metri. Secondo le prime ricostruzioni, la dodicenne avrebbe chiesto di andare in bagno così da lasciare l’aula. Sul banco avrebbe lasciato un bigliettino con scritto “Mi dispiace". È stata rinvenuta sul pavimento con gravi ferite tali da causarne, purtroppo, la morte in ospedale, dopo essere stata soccorsa dai servizi di emergenza sanitaria. Intanto, la polizia ha avviato un'indagine per chiarire le cause dell’accaduto. L’ipotesi più plausibile è quella di un'azione compiuta per volontà personale, anche se nulla è ancora certo. Ma la domanda che ci poniamo è: come può una ragazzina così giovane arrivare al punto di dover chiedere scusa e poi cessare di vivere? Non possiamo rimanere impassibili di fronte a una simile tragedia. È necessario che le scuole diventino non solo luoghi di istruzione, ma luoghi in cui la salute mentale dei ragazzi venga attenzionata. Serve supporto psicologico per gli studenti, per i docenti e per le famiglie, presenze empatiche che sappiano ascoltare anche quando il dolore è celato. La morte di questa giovane ragazza rappresenta l’ennesimo avviso di un dolore non solamente fisico, tramutato in tragedia. Occorrerebbe reagire con umanità e consapevolezza, impegnandosi nell’ascolto reciproco per non lasciare nessuno solo nel suo dolore.
Ginevra Marino, Mirella Emmolo

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