top of page

Parallelismo tra il film “Il buco” e la pandemia

  • 23 ott 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

La lotta per la sopravvivenza è al centro di un thriller-horror distopico dalla potente connotazione metaforica: “Il Buco”. È uscito l’8 novembre 2019 sulla piattaforma Netflix, con titolo "The Platform", un film originale e diverso dal solito ma che può essere troppo disturbante da vedere in un periodo come questo. Goreng (Ivan Massagué) si sveglia in un luogo che somiglia a un carcere verticale, in cui ogni piano è costituito da una cella abitata da due persone. Il suo compagno è un anziano, Trimagasi, che si trova nella struttura da tempo e fa da Cicerone informandolo del suo funzionamento. I due si trovano al 33 ° livello di un edificio attraversato da un buco quadrangolare attraverso il quale passa una piattaforma ricolma di cibo che, nella sua discesa, si ferma ad ogni piano per qualche minuto. Puoi consumare solo quanto avanzato da chi sta ai piani sopra al tuo e non puoi conservare viveri. Della montagna di cibo di partenza arriva poco o nulla ai piani inferiori, nei quali quindi si lotta per sopravvivere. Ogni mese si cambia di livello in maniera assolutamente casuale e, in teoria, il cibo sarebbe sufficiente per tutti, ma è difficile farlo capire a chi dopo un mese di digiuno si ritrova a poter dare sfogo alla propria ingordigia. In questa prigione a livelli è facile vedere, tramite una metafora quasi scontata, una stratificazione sociale. Con questo film arriva un messaggio già incorporato, in cui il pubblico si può identificare ora più che mai. Nei giorni in cui viviamo, durante una pandemia, abbiamo vissuto emozioni simili: gli scorsi mesi siamo stati reclusi e ci siamo interrogati sul se fare scorte o meno, abbiamo visto al telegiornale code ai supermercati e abbiamo temuto e temiamo che arrivi l’ora della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Il buco quindi racconta, con grande abuso di metafore, di un uomo intrappolato in una sorta di esperimento sociologico mortale che a tratti riflette la nostra realtà.

Imane Dehhani, Giorgia Cottonaro, Noemi Raimondo

Post recenti

Mostra tutti
Bagno negato all’alunna, scatta la denuncia

Tensioni avvenute in una scuola media di Brindisi, dove una professoressa di tecnologia ha vietato alla sua alunna di uscire dalla classe per andare in bagno, non avendo la minima idea di cosa sarebbe

 
 
 

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
  • Instagram - Black Circle
Instagram feed
Follow us
  • Bianco Facebook Icon
  • Bianco Instagram Icona
  • iconmonstr-email-12-96

© 2023 by . Proudly created with Wix.com

bottom of page