QUANDO LA FESTA DIVENTA TRAGEDIA
- 6 giorni fa
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La notte di Capodanno 2026 rimarrà impressa nella memoria di tutti per l'incendio di Crans- Montana a "Le Constellation". Quella che doveva essere l’alba di un nuovo anno si è trasformata in un inferno di fiamme e fumo in cui 41 persone hanno perso la vita, tra cui 6 giovani italiani, e 115 sono rimasti feriti. L'incendio, innescato da candele pirotecniche su materiali del soffitto altamente infiammabili, ha svelato una realtà agghiacciante: uscite di sicurezza bloccate e una struttura non a norma dal 2020.
Il caso ha assunto contorni ancora più oscuri con l'emergere di video shock che mostrano l'inerzia di Jessica Moretti, comproprietaria del locale: mentre decine di giovani lottavano per la vita, i filmati la ritraggono all'esterno, indifferente al caos e impegnata a mettersi in salvo senza prestare il minimo soccorso. Questo ha spinto la Procura di Roma ad affiancare gli inquirenti svizzeri in un’inchiesta internazionale per omicidio colposo e omissione di soccorso, nel tentativo di dare giustizia alle famiglie distrutte. Lo scorso mese è pure stato rilasciato un video che riprenderebbe Jessica scappare dal locale, qualche minuto dopo l’inizio dell’incendio, con la cassa contenente il ricavo della serata. La notizia è stata rilasciata dal sito “Bastion Media” e momentaneamente si aspettano conferme dalle autorità e dal Comune di Crans-Montana. Ovviamente, qualora la notizia risulti essere veritiera, renderebbe la situazione dei proprietari del "Constellation" più complicata di quanto lo sia già.
Questa tragedia non deve restare solo un numero in un fascicolo giudiziario, ma deve servire da insegnamento, soprattutto per noi giovani. L'appello è di non pensare solo a divertirci. Il desiderio di evasione è legittimo, ma non deve mai oscurare la percezione del rischio e l'attenzione per la propria incolumità. Quando entriamo in un locale, dobbiamo guardarci intorno, individuare le uscite, pretendere sicurezza.
Siamo cittadini del mondo in un’epoca interconnessa, e questo significa anche avere la responsabilità di proteggere noi stessi e chi ci sta accanto. Preoccuparsi della sicurezza oggi non è un limite alla libertà, ma un atto d'amore verso i "noi del futuro": quegli adulti che abbiamo il diritto di diventare. Divertirsi con consapevolezza è l'unico modo per garantire che nessuna festa finisca mai più nel silenzio di un lutto nazionale.
Erika Tona, Agnese Arrabito


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