TRA SHELLEY E DEL TORO: LA STORIA DI FRANKENSTEIN
- 24 feb
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Frankenstein, uscito su netflix il 7 novembre 2025, non è più solo un racconto gotico ma per il regista Guillermo del Toro diventa una vera e propria creazione che esprime identità e amore. Prima di tutto però bisogna citare il famosissimo romanzo: Frankenstein o il moderno Prometeo di Mary Shelley, pubblicato nel 1818. Nella storia la Shelley parla di uno scienziato affascinato dalla creazione della vita e di un mostro che dopo essere stato abbandonato dal suo creatore impara a cavarsela da solo. Purtroppo, quando si avvicina agli umani viene respinto e per questo motivo chiede a Victor di creargli una compagna. Al suo rifiuto, la creatura si vendica distruggendo la vita di Victor. Il romanzo termina con la morte di Victor e la volontà del mostro di togliersi la vita.
Il nuovo film di Del Toro non è soltanto un adattamento, ma un progetto sognato per 25 anni. Infatti, il regista cominciò a maturare quest’idea già da bambino. Il cast è composto da: Oscar Isacc come Victor, Jacob Elordi interpreta la creatura, che dimostra grande fragilità e sensibilità. Al loro fianco troviamo Mia Goth e Christoph Waltz. Più che l’orrore, il film si incentra su temi come: il bisogno d’appartenenza, la paura di essere diversi e la fragilità. La creatura non deve essere vista come un mostro ma come un riflesso dell’animo umano.
Tra il romanzo e il film troviamo però delle differenze per il tono, i temi e la rappresentazione della creatura. Nel romanzo della Shelley, Victor crea la creatura per curiosità e solitudine. La creatura è deforme ma intelligente.
Nel film di Del Toro, centrale è la presenza gotica. Il mostro è spettacolare ed enfatizza l’empatia e la componente romantica, mentre Victor appare più umano.
E voi l’avete visto? Cosa ne pensate?
MONIA EREDDIA


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