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Tragedia di migranti a Crotone: poteva essere evitata?

  • 9 giu 2023
  • Tempo di lettura: 2 min

Cos’è accaduto?

Durante la notte tra sabato 25 e domenica 26 febbraio le coste di Steccato di Cutro (KR) hanno assistito ad una vera e propria catastrofe; un barcone proveniente dalla Turchia che trasportava un numero di migranti che si aggira attorno alle 180-200 unità si è infatti spezzato in due a causa delle avverse condizioni atmosferiche o forse a causa di una secca (la vera causa è ancora ignota).

Il bilancio più recente (datato al 06/03) attesta che il numero di deceduti accertati equivale a 72 (di cui 18 minori), 79 sono i sopravvissuti, mentre i restanti sono ancora dispersi.

La magistratura ha già aperto delle indagini (il Procuratore ha però chiaramente dichiarato che le indagini in corso di svolgimento riguardano il naufragio e non i soccorsi) e diversi scafisti si trovano già in stato di fermo, indagati di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, naufragio colposo e lesioni.

Perché nessuno è intervenuto? Sarebbe stato possibile scongiurare il disastro?

Secondo le ONG (Organizzazioni Non Governative) la strage poteva essere evitata, così il governo Meloni è stato attaccato sulla gestione della delicatissima questione migranti.

I soccorsi non sono appunto intervenuti tempestivamente, lasciando l’imbarcazione in balìa del suo destino. Dalle comunicazioni stampa dell'agenzia Frontex (Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) e della Guardia Costiera si deduce che l'evento SAR (Search And Rescue) sia stato aperto solamente alle ore 4.30 del mattino e solo a seguito delle segnalazioni giunte da soggetti a terra, quando l'imbarcazione era già distrutta ed i naufraghi si trovavano - vivi o morti - in mare. Il naufragio è pertanto dovuto soprattutto alla mancata attivazione di queste operazioni, nonostante un velivolo Frontex avesse avvistato l’imbarcazione a 40 miglia dalle coste calabresi alle 22:30 circa di sabato 25 febbraio.

Non sono mancati gli attacchi a Matteo Salvini, Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da sempre coinvolto nella questione immigrazione, il quale ha dichiarato: "Solo pensare che il ministro dei Trasporti, che è papà, abbia non solo detto ma anche solo pensato di non intervenire è un oltraggio: chi vuole fare polemiche, far politica su questo, lasci in pace lo Stato, la Guardia costiera. Se uno non è avvisato non interviene, se è avvisato a cose avvenute fa il possibile. Prima della strage nessuno è stato avvisato".

Giovanni Ballaera


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