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UN PO’ DI POSITVITA’ PER IL 2026

  • 6 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

In un mare di notizie difficili da digerire, è facile perdersi le piccole gioie che però hanno una grande rilevanza.

Abbiamo voluto raccoglierne alcune per dar loro la giusta

importanza:

- Il buco dell'ozono antartico è stato registrato, nell’ultimo periodo, come il

meno esteso e duraturo dal 2019: un chiaro segnale che le misure del Protocollo di Montreal stanno funzionando, trattato internazionale volto a proteggere l’ozono eliminando gradualmente sostanze chimiche come i clorofluorocarburi. Il buco dell'ozono si forma di solito a settembre e si richiude verso la metà o la fine di dicembre.

L’anno scorso si è aperto verso la metà di agosto e ha raggiunto la sua estensione massima i primi di settembre, quando misurava circa 21 milioni di km² (ben sotto i 26 milioni di km² raggiunti nel 2023). La NASA lo ha classificato come il quinto più piccolo dal 1992.

- Grande quasi il doppio di Londra, dall’altra parte del mondo, invece, l’iniziativa Kenya Rhino Range Expansion rappresenta un’opportunità unica per trasformare il panorama del Kenya e stimolare la conservazione. Ripristinando ed espandendo le popolazioni di rinoceronte nero, il KRRE amplierà l’habitat dei rinoceronti in Kenya, rendendolo uno dei più grandi al mondo. Questo, tuttavia, è più di un programma di conservazione: è un catalizzatore per la creazione di nuovi posti di lavoro, l’integrità ecologica, la prosperità economica e l’orgoglio nazionale.

- Sempre in Africa, un decreto nazionale nella Repubblica Democratica del Congo ha garantito la piena protezione legale ai pappagalli cenerini africani, segnando una delle vittorie più significative nella salvaguardia della fauna selvatica del continente. Questa decisione storica ha l’obiettivo di porre fine ad anni di sfruttamento attraverso il commercio internazionale di animali. A causa della loro intelligenza e la straordinaria capacità di imitare il linguaggio umano, sono i preferiti dai collezionisti di tutto il mondo, spingendo la domanda e i prezzi del mercato nero a livelli estremi. Un singolo pappagallo catturato in natura può fruttare centinaia o addirittura migliaia di dollari, danneggiando l’economia africana. Il commercio di pappagalli è stato devastante non solo per le popolazioni, ma anche per i singoli esemplari. I tassi di mortalità raggiungono il 65-70%, il che significa che per ogni pappagallo venduto, almeno altri due muoiono per stress causato dal trasporto.

Fortunatamente, grazie al decreto, tutto ciò non sarà più possibile, e i responsabili saranno perseguiti e arrestati.


Speriamo che queste notizie vi abbiano colpito e portato un po’ di fiducia per il

futuro, andando oltre i fatti tragici che ascoltiamo ogni giorno.


                                                           Ravalli Alice, Garofalo Helena e Firullo Paola


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