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“Zone libere da LGBT”

  • 19 dic 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Le definiscono “zone libere da LGBT”: sono quelle zone della Polonia in cui la libertà è soppressa e le persone appartenenti alla comunità LGBT vengono discriminate, escluse e non accettate. Quelle zone della Polonia in cui ormai la violenza è diventata lecita e l’accettazione di una persona dipende dal proprio orientamento sessuale o dalla propria identità di genere. Come se dovessimo subirne le conseguenze, o come se dovessimo ricevere un diverso trattamento in base a chi amiamo o a chi siamo.

“Zone libere”: a primo impatto, leggendo di sfuggita o non leggendo tutto, magari ci si confonde e si fraintende il significato. Stiamo attenti: non sono zone libere, ma sono zone in cui una parte della popolazione è tutt’altro che libera e dove omofobia e disumanità sono a portata di mano. Per chi non lo sapesse, la comunità LGBT comprende tutte le persone lesbiche (L), gay (G), bisessuali (B), transgender (T) e altro, come ad esempio queer ed intersessuali, motivo per cui spesso si legge anche LGBTQI. Molti distretti e comuni della Polonia portano avanti una politica anti-LGBT, il cui scopo è quello di stigmatizzare le persone che appartengono alla comunità, privarle dei propri diritti, bandire le marce di uguaglianza e gli altri eventi che vengono da essa svolti. Ma perché accade tutto questo?

La Polonia è guidata dal partito conservatore PiS e quella che è in atto è una vera e propria guerra culturale conservatrice. La Chiesa Cattolica tradizionalista d’altronde non può far altro che appoggiare questa battaglia anti-LGBT. Riporto una frase, pronunciata da padre Henryk Grzadko, recita: “un’invasione di civiltà minaccia la Polonia; arrivano con bandiere arcobaleno per strapparci i nostri valori”.

Ai loro occhi, quindi, per il proprio orientamento sessuale una persona diventa una minaccia, un nemico. E se prima questa persona era vittima di discriminazioni, soprusi e odio, adesso diventa la mano da cui sventola la “bandiera arcobaleno” di padre Grzadko. Non è chiaro di quali valori stia parlando il sacerdote, dal momento che uno dei valori fondamentali del cristianesimo è proprio l’amore, mentre ciò che sta facendo non è altro che diffondere odio.



Alice Anichitoaie

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