AYRTON SENNA: UNA VITA VISSUTA A 300 ALL’ORA
- 25 feb
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Una tra le figure più rappresentative della Formula 1 e dell’automobilismo in generale fu il brasiliano Ayrton Senna, pilota esperto sotto ogni punto di vista.
Seppe distinguersi nel corso della sua carriera soprattutto per la corsa sul bagnato, dove non aveva eguali, e per la velocità in qualifica, che gli consentì di detenere il record di 65 pole position. Senna iniziò all’età di 13 anni gareggiando sui kart a Interlagos, ma la sua carriera automobilistica vera e propria iniziò nel 1984 al volante della Toleman. Questa fu contraddistinta dal dualismo con Alain Prost, suo compagno di squadra in McLaren. Nel 1991 è all’apice della sua fama con la vittoria di 2 mondiali e 27 gare, ma questo non gli basta. Il 24 Marzo del medesimo anno, Senna decise di ritentare il Gran Premio del Brasile a Interlagos, che fino a quel momento non aveva mai vinto e che per lui valeva più di un mondiale. Inizialmente, tutto procedeva senza intoppi, Senna, in netto vantaggio sugli altri, sembrava ormai avesse vinto. A 15 minuti dalla fine, però, il cambio della sua vettura iniziò a dare problemi: per prima cosa non entrò più la quarta marcia e, man mano che i giri passavano, anche la terza e la quinta smisero di funzionare. Non poteva assolutamente ritirarsi, ciò avrebbe significato per lui e il Brasile subire un’altra grave sconfitta, perciò la sua unica opzione fu quella di continuare fino alla fine. Si ritrovò a dover fare gli ultimi 7 giri di gara in sesta, una marcia che gli rese il volante talmente duro che fu quasi impossibile da girare. Iniziò a perdere terreno e vantaggio. Se avesse continuato in quel modo, Ayrton avrebbe dovuto dire addio al suo sogno. Inaspettatamente, durante gli ultimi 3 giri della gara, avvenne il miracolo: iniziò a piovere. Questo gli diede il vantaggio di cui aveva bisogno per raggiungere la vittoria. Continuò a gareggiare fino all’età di 34 anni, quando purtroppo, a causa di un tragico incidente avvenuto a Imola, si spense il 1 maggio del 1994. Il mito di Senna non terminò quel giorno, continua ancora oggi ad essere ricordato da tutti come un grande campione, tramite statue erette in suo onore e varie manifestazioni. I piloti lo presero come esempio da seguire tentando di raggiungere i suoi traguardi, uno di questi Lewis Hamilton, il quale ricevette direttamente dalla famiglia del grande pilota il casco originale che questi indossò fino alla fine.
Garofalo Helena e Alice Ravalli


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